La vita, è inevitabile, ti pone sempre di fronte a persone e momenti che in qualche modo, per un istante o per sempre, fanno parte del tuo percorso di crescita.

Nessuna sa cosa aspettarsi, né è possibile prevedere quali saranno le traiettorie che il tuo destino può riservarti.

E la vita delle donne, in maniera semplice, sottovoce, ispira e può ispirare azioni grandi che solo un animo generoso sa che sono guidate dall’istinto, senza che altri possono interferire in questo.

Fiere, semplici, determinate; ma sicure di ciò che sentono.

I fenici sono così.

Le donne sono la colonna portante della vita di un club, di questo ancora di più. I fenici a Marsala: i componenti, il direttivo, i responsabili, gli allenatori che si occupano della gestione interna e dei progetti di crescita dei bambini, sanno cosa significa dar vita ad un club che sia libero da vincoli, se non quelli del rispetto reciproco. L’attività che ciascuno svolge con dovizia e serietà, è la costante della loro integrità morale e di una vita che tutti mettono a disposizione delle tante realtà locali. Nelle suole, nelle famiglie, dove il senso di appartenenza a volte è un senso sfuocato.

 

Le donne che lavorano all’interno dei Fenici, sanno accompagnare col sorriso la crescita dei loro piccoli in maniera responsabile, decisa e presente.

Ciascuno è presente per l’altro e perle problematiche che si possono sviluppare. Celebrare le donne p celebrare la gioia di donare sorrisi., e un sorriso speciale l’ha donato una donna di Marsala che ha incrociato quello dei Fenici.

La signora Concetta Barraco, che in maniera si è resa protagonista di un atto generoso, che neanche lei, a lungo, ha voluto di sapesse.

Concetta ha incontrato tante realtà nel suo lavoro e nella sua vita segnata da momenti lieti e meno belli. E questo senza mai perdere di vista il suo obiettivo.

Ci siamo sentite per telefono per cogliere la sua storia che lei, per pudore fa fatica a raccontare.

E con lei parliamo di valori, di qualcosa a volte che è solo un concetto astratto e di questi si rammarica. Ma tocchiamo il rugby, e su questo ci soffermiamo, perché i valori nel rugby esistono ancora e lei li conosce e gli apprezza.

Concetta venne a conoscenza , in maniera Casuali, tramite un’amica Elvira Inguì – che nei Fenici si occupa dello sviluppo  della Carta Etica – che nel club c’è una ragazzino che purtroppo ha dei problemi.

La ragazzina non ha la possibilità di potersi permettere quello che per tanti suoi coetanei è quotidiano, se non addirittura superfluo. Per lei invece, le difficoltà della vita, segnano in maniera precoce la differenza che nessun bambino dovrebbe mai avere.

E così, è il cuore do Concetta a decidere oltre amarezza, rabbia.

Concetta Barraco – prossima alla pensione – chiede ai suoi colleghi che quello che vorranno regalare possa tradursi, piuttosto che in un oggetto, in usa somma da devolvere al club dei Fenici n modo da poter permettere l’acquisto di tutto quello che serve alle ragazzine e ad altri bambini, che come lei, hanno il coraggio della vita da portare avanti.

Questa storia, in occasione della Giornata delle Donne dell’8 marzo, parla del gesto, nato da una donna rivolto a sostenere una futura donna.

E’ vero, diciamo, è’ l’esempio che è importante, anche donare è un gesto di rispetto. E accettare un dono è un’esperienza di coraggio: accettare per rafforzare la propria identità e la volontà di essere all’altezza della fiducia che in te ripongono.

Forma il carattere, le privazioni ampliano le percezioni. Atti come questo fra donne, semplici diretti non hanno retorica o sono forzati, ma servono a convincere ancora di più del proprio avvenire che tra donne che si sostengono è possibile. Come in una squadra di rugby.

Questa piccola, quotidiana e discreta storia di Concetta e del Rugby ribadisce il diritto di vivere nel rispetto.

Grazie Concetta per l’esempio di vita, per averci ricordato che spetta a tutti noi, mantenere vivo il diritto di sognare.