Dopo gli ultimi allenamenti di giugno ho tolto dalla borsa solo la biancheria sporca. Tutto il resto è rimasto dentro, un anno di emozioni condivise con i miei compagni di squadra in formato borsone usurato.
A Luglio ho pensato di dargli una sistemata, soprattutto alle scarpe visto che altrimenti si sarebbero trasformate in marmo, ma ho aspettato fino ad oggi, perché sapevo che nel ripulirla mi sarei pregustato la ripresa della stagione ormai vicina con i ricordi di quella p
assata. Ogni cosa che ho estratto dalla borsa è un ricordo, un pensiero, una risata, un urlo, una pacca sulla spalla, un abbraccio.
Difficile raccontare, preferisco fare solo un elenco e lasciare un po’ di spazio anche all’immaginazione.

– La canotta d’allenamento strappata;
– il k way sporco di fango;
– due paia di scarpe secche;
– il caschetto con il n. 23 sbiadito;
– un tutore per la spalla;
– una ginocchiera;
– una cavigliera;
– tre bende usate e una nuova;
– il Lasonil, ecco dove cazzo era finito;
– un Toradol;
– uno Spididol;
– il Ventolin;
– una lente a contatto, o quel che ne rimane;
– due paradenti, quello nuovo e quello che davo per perso;
– i nastri adesivi bianchi, quello stretto e quello largo;
– un Enervit Sport di provenienza sconosciuta;
– un bicchiere di plastica del Milano Rugby Festival.

A prestissimo fratelli Lovers!

-Paolo Canevari