Il rugby in fondo è davvero come un gran Carnevale, in cui tutti amiamo travestirci e recitare.

Dicono che di soldi ce ne siano sempre meno e che anche il vecchio e glorioso Sei nazioni stia annaspando alla ricerca di sponsor e mercati.

Oh… ma allora com’è che alla fine, ogni anno, lo aspettiamo davvero come se stesse per venire Natale?

Quando, ogni volta, siamo sempre pronti a presagirlo e scommetterci che la sorpresa azzurra stavolta arriverà.

Che ci siamo, lo sentiamo:  sarà la volta buona per tirare fuori un meraviglioso regalo dall’uovo di Pasqua del migliore cioccolato ovale!

In fondo tante domande è inutile anche porsele perché crederci è più bello.

Essere innamorati del rugby – e non di quello che gira intorno – ci fa restare per sempre sospesi nel nostro amore che ogni anno trona nello stesso luogo, a caccia delle stesse emozioni, come bambini felici nel Ferragosto degli anni Sessanta. Sapore di mare… sapore di sale… che sembra non finire mai!