L’alto livello italiano fatica a trovare un suo assetto di marcia e da più parti si indica il 2018 come un anno importante nel rapporto chiarificatore sul nostro ruolo internazionale.

Anche nella formazione e gestione economica l’alto livello arranca e i problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Questa situazione che ripercussioni, secondo te, ha sull’attività di minirugby dei club e sulla promozione del rugby?

E’ questa la domanda che, in prossimità del Sei Nazioni 2018, poniamo a diversi addetti ai lavori.

Mario Padricelli Gutierrez Rostran ( RugbyTots Cagliari )

Bella domanda. Il rugby arranca perché ci sono tante dalle nel sistema di vertice fino al Minirugby, avere volontari molte volte non basta, serve se si si può dire l’alto livello anche dal Minirugby , con gente che aiuti a sviluppare il bambino fino a diventare l’atleta. Altra cosa il rugby deve essere più pubblicizzato per far conoscere il nostro sort e far venire più gente a provarlo e a seguirlo. Sarebbe un discorso molto lungo, da scrivere, ma come sempre tutto questo deve partire dalla FIR perché chi ama questo sposta si vede nel campi di mini Rugby tutta la settimana, togliendosi spazio da famiglia, lavoro ecc. diamo finalmente rugby italiano ciò che si merita.