L’alto livello italiano fatica a trovare un suo assetto di marcia e da più parti si indica il 2018 come un anno importante nel rapporto chiarificatore sul nostro ruolo internazionale.

Anche nella formazione e gestione economica l’alto livello arranca e i problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Questa situazione che ripercussioni, secondo te, ha sull’attività di minirugby dei club e sulla promozione del rugby?

E’ questa la domanda che, in prossimità del Sei Nazioni 2018, poniamo a diversi addetti ai lavori.

Purtroppo la mancanza di sponsor e sovvenzioni non aiuta sia il rugby dei grandi sia quello del minirugby, le società di rugby”piccole” sono costrette a contare solo su aiutini e sulle quote, e spesso chi ne paga le conseguenze è la base, dove anche per i costi non si punta su persone qualificate che vogliono essere pagate, ma su chi spesso non ha nemmeno idea di cosa sia insegnare rugby. Purtroppo la tecnica è importante e in molti non hanno idea, villepreux scrisse che uno dei problemi dell’Italia è che ormai non si insegna più la tecnica….ripeto potrei parlare per ore….il succo è che la carenza di soldi influisce non poco sul nostro amato sport….

Alessio Barone “ Megalomen Spenser” Primavera Rugby Roma