Con l’avvento del Web e della Pay Tv, il rugby ha rafforzato il proprio potenziale comunicativo rivelandosi un ottimo portatore di valori tradizionali ma anche, in caso di criticità, dimostrando la sua impreparazione davanti una situazione di crisi.

Un’impresa che fa rugby e che racconta, informa o investe sul rugby si trova una responsabilità di scelte strategiche che vanno oltre la gestione funzionale o il raggiungimento di determinati obiettivi. E questo a tutti i livelli, dal piccolo club, alla franchigia, alla nazionale. Il ruolo sociale dello sport di oggi è tale da ispirare i valori di una società, diffonderne i modelli di pratica e di funzione tanto da andare a influenzare i rapporti con i sostenitori, la società ma anche gli enti pubblici e le istituzioni.

La comunicazione del rugby va sempre più a stimolare l’educazione della società, è pertanto necessario abbandonare ogni forma di volontarismo e dimostrare una certa professionalità ( anche se nella maggioranza dei casi il modello resta quello del Terzo settore ). La gestione di una crisi in ambito rugbistico deve essere una dinamica studiata e preventivata, soprattutto a fronte dei troppi scandali protagonisti delle pagine dei giornali e dei talk show. Gestire la spettacolarizzazione della notizia con una comunicazione attendibile e oggettiva ne garantisce una riduzione dell’eco mediatico nonché il consolidamento dell’immagine aziendale stessa.

Affinché si possa avere una preparazione tale da prevedere e gestire una crisi, è necessario conoscere il Rugby System nel suo complesso, analizzando soprattutto le dinamiche, le strategie e le esperienze dei componenti della filiera della palla ovale, nonché la gestione delle decisioni operative legate proprio alla comunicazione di tutti i suoi aspetti.

L’impresa sportiva e il ruolo strategico della comunicazione di crisi delle aziende rugbistiche,  sono alcuni dei temi nevralgici di questo rapporto integrato.

Le linee di sviluppo vanno affrontate attraverso le principali e più innovative declinazioni della comunicazione sportiva nelle dimensioni del paradigma comunicativo, del linguaggio e della diffusione; la credibilità strategica della comunicazione di crisi delle aziende sportive; il controllo degli strumenti di comunicazione nel web 2.0, la brand image e lo spin doctoring per gli sportivi e per gli sponsor.

Formare figure professionali come i Rugby Pr – in grado di implementare la comunicazione sportiva con strumenti, metodi e linguaggi adeguati ed efficaci, saranno sempre più urgenze e non lussi o estrosità.