Il Rugby e la politica vera, quella di ogni giorno, sono fatti anche da queste persone. Abd Alhaq Faiz dirigente del Bengasi Rugby Club e ideatore del progetto Rugby 2018.

Abd è instancabile nel divulgare il rugby in Libia, nel proporre il nostro sport come un collante di diritti e possibilità, di doveri e alternative. Il Bengasi, lo ricordiamo, ha operato nei giorni più difficili della guerra contro le infiltrazioni fondamentaliste; granate sono piovute sui loro campi di allenamento obbligandoli a interrompere e spostare continuamente l’attività per rassicurare le famiglie; ha integrato in una Union giocatori dei due governi che sono stati a lungo contrapposti in quel martoriato e ricco paese; ha portato legalità fra le strade delle città attraverso azioni sostenibili di educazione ambientale e inclusione. Essere rugbisti per i dirigenti del Bengasi vuol dire sostenere e sostenersi; anche per questo al loro fianco c’è sempre stata Red Crescent, di cui vari ragazzi e coach che giocano a rugby fanno parte. Sembrano dei sogni, evanescenti e fragili quelli di un avamposto di cultura sportiva in quelle situazioni. Ma il rugby, in qualsiasi parte del mondo, crea dei sognatori testardi, forti e gentili. Fornisce gli strumenti e l’apertura mentale per fondere differenze che si esaltano scoprendosi. Affermano valori come il rispetto prima di tutto, che ci rende persone di un mondo più semplice e libero di essere chi realmente siamo. Rugbylja è sempre con voi #BengasiRugbyClub