Rugby in TV? Mi avete rotto!

Si gioca tanto, si gioca poco? Boh…basta che si giochi!

“I soldi non hanno profumo!”

disse una volta l’Imperatore Vespasiano a suo figlio Tito che gli contestava l’odiosa tassa sulle urine del popolo.

Ma i soldi del professionismo e quelli dei diritti televisivi di cosa sanno?

Non di rugby del popolo, che è un discorso diverso dall’alto livello, ma piuttosto di partite e partite e partite, che si giochi sempre con buona pace di infortuni e stress, che si giochi e basta.

Ecco che di fronte a tutta questa moltiplicazione dei pani e dei pesci – almeno nelle intenzioni –  c’è l’altra frase, di quel tipo lì col cappello da cow boy:

“ Mi piace l’odore che fa il napalm la mattina, sa di vittoria!”

Solo che lui non si trova tra i resti di un villaggio Viet che conta tutte le bombe cadute nell’attacco, quanto piuttosto tra atleti con i numeri di partite nelle gambe che aumentano in maniera esponenziale sotto gli occhi delle telecamere e dei preparatori.

Sembra un film, ma è realtà.

Avanti un altro, il prossimo spettacolo va ad iniziare!