Silvia, la Parissienne del Rugby Italiano

Una simpatica intervista pop con Silvia Bragazzi Parisse.

Silvia Bragazzi è la moglie di Sergio Parisse, capitano della Nazionale Italiana Rugby e pilastro dello Stade Francaise di Parigi.

Silvia è anche la mamma di Leonardo il figlioletto che la coppia ha avuto da pochi mesi; mesi intensi, come quelli di ogni genitore dello sport che debba viaggiare spesso, nel loro caso tra Italia e Francia, fra pannolini, pappe, pediatri, ritiri e partite.

Ma Silvia, Sergio e Leonardo non sono una squadra “normale” nel panorama del rugby, non possono esserlo e ne sono consapevoli. Sono giovani, giovanissimi ( Leo incide notevolmente sulla media di famiglia ), hanno personalità, sono belli e la loro storia quotidiana si svolge, come per tanti di noi, tra gli scatti di Instagram. Silvia, Sergio hanno quindi una caratteristica che ha spinto Rugbylja Magazine a questa intervista pop.

Sono la prima coppia veramente social del nostro rugby,  il riflesso di una evoluzione che – piaccia o no – è inevitabile e inarrestabile.

E proprio di cambiamenti quotidiani parliamo con Silvia.

 

 

  • RM: Che rapporto hai tu con il mondo del rugby francese, con i Parigini dello Stade, che per Sergio è un lavoro ma, credo, anche una scelta di vita?

 

 

Silvia: Il mio rapporto con il Rugby francese direi che è molto buono! Vado a tutte le partite che Sergio gioca in casa  e mi capita spesso di incontrare i supporter dello Stade…e soprattutto i fedelissimi sono sempre estremamente cortesi , ci seguono sui social e non manca mai la battuta su qualche foto postata in settimana ! Ora poi sono tutti interessatissimi a Leonardo , qualcuno ci ha fatto anche il regalo per la sua nascita…è bello, la sensazione è di essere in una grande famiglia!!

 

  • RM: Vivere accanto a un papà-capitano non deve essere facile. Pressione ed esigenze di intimità casalinga spesso si mischiano. Come sono divisi i ruoli e i compiti fra di voi, raccontaci una giornata tipo?

 

 

Silvia: Beh i ruoli sono divisi che Sergio pensa a giocare a rugby e io faccio tutto il resto!!!!Ahahaha 

A parte gli scherzi , le dinamiche sono un po’ cambiate con la nascosta di Leonardo … 

una giornata tipo…Leonardo è bravissimo, siamo fortunati …può capitare che la sveglia suoni e lui stia ancora dormendo! In ogni caso Biberon per lui e colazione per noi! Poi come detto Sergio è impegnato mattina e pome con gli allenamenti, io ho una Nounou che mi aiuta con Leonardo e che mi lascia spazio per occuparmi delle cose diciamo burocratiche/amministrative …

Quando lui torna dagli allenamenti ne approfittiamo per fare una passeggiata con Leonardo bordo Senna … decisamente rilassante! Poi insieme facciamo il bagnetto a Leo e Sergio gli da la pappa mentre io preparo la cena! Poi è il momento del gioco con Leonardo che in questo momento gattona per tutta casa !! E verso le 21.30 è Sergio che lo mette a nanna ! Poi un po’ di relax per noi 2 e a nanna presto !! Diciamo che non ci annoiamo comunque! 

 

  • RM: La Francia è un paese più multiculturale del nostro, i contrasti sono forti. Da mamma trovi delle differenze nel crescere un bambino fra Italia e Francia come servizi, opportunità? Da questo punto di vista tu hai organizzato l’essere mamma più a Roma o Parigi?

 

Silvia: In Francia ci sono tantissimi aiuti per le neo mamme! aiuti di tipo economico se decidi di avere una Nounou (babysitter) o di mandare il bambino al nido , il sistema sanitario è ineccepibile (non solo per i bambini e le neo mamme!!) Noto che qui i bambini sono già da piccini molto responsabili  rispetto ai bimbi italiani , appena arrivata in Francia mi stupivo nel vedere i bimbi  che si fermavano sul marciapiede davanti ad un semaforo rosso senza bisogno che le mamme li trattenessero per mano! Questo mi piace! Sono sicuramente per il “modello mamma francese”! Anche se poi Sergio mi prende in giro perché dice che sono mamma chioccia 🙂 

 

 

  • RM: Leonardo vi ha sicuramente cambiati, spinti anche a riflettere su di voi. Pensate mai a quello che sarete fra qualche anno. I sogni del capitano della nazionale Italiana di rugby su suo figlio – anche se non te li ha forse mai confessati – secondo te che lo conosci bene quali sono?

 

 

Silvia: Mi dice sempre che l’importante è che nelle sue scelte sia felice…. poi però non manca occasione per mettergli davanti una palletta da rugby per farlo giocare 😉 sicuramente con la speranza che anche Leonardo sì innamori di questo sport!

 

 

  • RM: C’è un aspetto di Sergio che secondo te non è ancora stato scoperto dalla gente, un valore che attraverso Leonardo sta pian piano maturando nel tempo come uomo?

 

      Silvia: La pazienza! Ahahaha ! Sergio è un papà meraviglioso:-)

 

 

  • RM: E come rugbista come lo hai visto evolversi in questi anni?

 

Silvia: La consapevolezza che il suo stile di vita deve essere estremamente corretto…mangiare bene, dormire bene, buon recupero fisico dopo le partite ….per il resto ha l’entusiasmo di quando ha iniziato! Credo che lo avrà anche tra 50 anni! 🙂 

 

 

  • RM: Ma… una curiosità: come vi siete conosciuti tu e Sergio?

 

Silvia: Diciamo così … non importa dove ma importa che entrambi abbiamo capito subito di aver incontrato l’anima gemella 🙂