Social Lovers in sostegno ai Brigranti di Librino

Hanno dato fuoco alla Club House dei Briganti di Librino.

É già passato un po’ di tempo, le televisioni hanno smesso di parlarne, tutto è tornato nel limbo del silenzio, almeno per quelli che vivono della sola informazione mediatica.

Personalmente, prima di mettere per iscritto i miei pensieri ho dovuto aspettare parecchio, altrimenti avrebbe prevalso la cattiveria nelle mie parole e non volevo succedesse. Ho fatto bene ad attendere perché ho potuto vedere la grande risposta del mondo ovale, il sostegno, gli abbracci e l’aiuto arrivato da tutte le parti d’Italia, a partire dalla Nazionale di Rugby fino alle piccole società di quartiere.

Dall’altra parte credo sia ovvio che non voglia spendere nemmeno una parola per quelle persone che hanno pensato fosse una buona idea il becero gesto di annientare un luogo di aggregazione giovanile così importante. Però, forse qualche parola gliela devo.

Vorrei spiegare loro quanto si siano sbagliati. Vorrei fargli capire che nel momento in cui hanno appiccato il fuoco hanno ottenuto il solo risultato di accendere migliaia di cuori. E se un rogo prima o poi si spegne, un cuore in fiamme non lo si ferma più. Vorrei rassicurarli sul fatto che se pensavano di riconquistare un potere fittizio su poche centinaia di metri, se volevano intimidire un gruppo di persone con questo ignobile gesto, ora possono essere certi che avranno a che fare con migliaia di persone, migliaia di rugbysti da tutta Italia, che loro stessi hanno fuso insieme con il fuoco, in un unico blocco, come un enorme maul.

Vorrei raccontare ai miei amici di Librino la storia del Centro Sportivo Ripamonti di via Iseo, a Milano, campo sul quale oggi ci alleniamo noi Old Lovers oltre a molte squadre giovanili degli AmatoriUnion, colpito nel 2011 da un incendio doloso come atto intimidatorio di associazioni mafiose e rinato quattro anni dopo, grazie alla solidarietà della comunità e all’intervento del Comune.

Vorrei rassicurare gli amici Briganti sul fatto che non solo è possibile ma è necessario che tornino a far vivere la loro Club House e la Librineria, perché non si può uccidere un sogno, non si può togliere il sorriso ad un ragazzino, non c’è modo di cancellare tutto ciò che avete fatto fino ad oggi, nonostante il fumo e la cenere.

Per questo abbiamo pensato, come molti altri, di raccogliere fondi per la rinascita di questi luoghi che non sono solo spazi fisici ma soprattutto territori emotivi, essenziali per la crescita di nuove generazioni di Briganti.

Abbiamo creato un evento che vuole abbracciare le nostre due realtà, così lontane geograficamente ma così assurdamente vicine per il significativo fastidio che abbiamo dato a queste vigliacche organizzazioni.

Così ho chiesto ai miei compagni di squadra  se fossero d’accordo, a Rugbylja Magazine se ci avesse fatto da megafono mediatico, a ditte e associazioni di volontariato se volessero partecipare all’evento, e da tutti, da TUTTI, ho ricevuto un grande si.

Allora eccoci qui. In sostegno.

Siamo pochi, siamo papà, mamme, un piccolo gruppo di rugbysti d’appartamento, ma come Old Lovers e  Lady Lovers, le nostre immancabili compagne d’avventura, vogliamo fortemente dare un sostegno attivo ai nostri amici Briganti, uniti in questo SOCIAL LOVERS per LIBRINO nato all’insegna dell’amicizia e di quello  spirito riassunto nel motto “Fun, Friendship, Fraternity”.

Qualche email, qualche telefonata e in pochissimo tempo abbiamo organizzato due quadrangolari, uno femminile e un altro maschile insieme agli amici di sempre. Lady Lovers, Morositas, Yene e una Squadra Arcobaleno formata da varie franchigie per il torneo femminile e Old Lovers, Bold, Seregno e Velate per il torneo maschile.

Davvero unico è stato l’abbraccio e il sostegno ricevuto da Rugbylja Magazine, una realtà nata e cresciuta nel catanese, che fonda le sue radici nel valore sociale del rugby. Oggi scrivo queste righe grazie a loro, e grazie a loro posso invitarvi ad essere presenti e dare il vostro sostegno ai Briganti di Librino.

Ci troveremo per questa grande festa

Sabato 24 Marzo 2018, a partire dalle ore 13.00

presso il campo sportivo Ripamonti Via Iseo,4 – Milano

“Avete ricevuto un brutto placcaggio ma so che il sostegno sta arrivando, è già arrivato.

Stiamo già spingendo, testa bassa e si riparte, ancora e ancora, perché questa partita è ancora tutta da giocare, anche se in cuor mio so che è già vinta”.