E’ uno di quei pomeriggi francesi che resteranno impressi per sempre nella mente di un bambino che gioca con suo papà. Si chiamano Leonardo e Sergio Parisse e con loro, su quell’erba verde e profumata, c’è una piccola palla ovale. A raccontarli nel suo diario è Silvia, la loro donna.

Tutti gli adulti si chiedono come il futuro riesca a trasmettere i nostri sogni a chi ci appartiene e ci completa, le nostre esperienze, quello che sappiamo fare e siamo.

Sergio è un personaggio famoso. Un giocatore di rugby. Centinaia di foto e video si presenteranno di fronte agli occhi di Leonardo mentre crescerà e ne sarà sempre più consapevole. Ascolterà storie di gioco, conoscerà compagni di squadra di suo papà, assisterà a partite e discussioni a cena sulle scelte da fare, a commento degli allenamenti, delle sconfitte e delle vittorie più belle.

La vita di uno sportivo professionista è un po’ come quella dei cavalieri delle tribù nomadi: non ha mai un “ per sempre”, ma un “qui, ora che è il viaggio e la sosta per cercare quello che non sai ancora”.

Probabilmente Sergio non pensa a questo, forse Silvia lo sa già e si prepara.

Li osserva in questo pomeriggio francese che rappresenta tutta la loro vita adesso e nel raccontare la loro storia per scatti e silenzi li lascia fare, non si può disturbare chi si allena per la vita.

Perché nell’apparente leggerezza di questo scatto c’è un filo sottile che viene pian piano a dipanarsi tra Leonardo e Sergio.

Su di esso scivolano percezioni, emozioni, ingenuità e passione. Quello che impariamo da chi ci ama lo assimiliamo dentro di noi, nella parte più profonda della nostra personalità. Lì maturerà, crescerà nel tempo, sarà pronto a tornare in superficie quando lo richiameremo senza esserne consapevoli. E sarà ciò che sceglieremo di essere.

Prima di insegnare a fare dobbiamo imparare ad amare. La luce, l’erba, il silenzio dello stadio rosa, le mani forti di papà, la pelle di un abbraccio, una caduta, la mamma che ti sorregge e ti riaffida a lui, il sole e la primavera, il rugby. Leonardo non lo sa ma il futuro è già entrato in lui aprendogli il cuore.

Prima di capire, sa già quello che saranno tutti loro.