Terres en Melees

Terres en Melees eè un’organizzazione no profit fondata a Tolosa il 13 Giugno del 2011,nasce come un’associazione di educazione popolare e solidarietà internazionale che opera in Francia a livello internazionale per promuovere lo sviluppo dei bambini, l’impegno dei giovani, gli incontri interculturali e, in generale, la diffusione dello spirito di apertura, cittadinanza e solidarietà usando l’educazione attraverso il rugby.

Pierre Gony infatti lancia una sfida: visitare l’Africa in bicicletta ,per diffondere i valori del rugby.

L’infatuazione per il progetto e l’Africa lo spinge a creare Terres en Melées.

Convinto che si possa cambiare il mondo attraverso l’educazione,e che il rugby sia un grande strumento educativo.

L’idea è semplice: sviluppare progetti di educazione del rugby in tutto il mondo perché vogliono dimostrare che il rugby è più di uno sport, è anche un modo per scoprire, incontrarsi e viaggiare.

Da quel momento anche diversi giovani vogliono farne parte, ed è un gruppi di 15 persone lovorano tutto l’anno per realizzare uno scambio interculturale con i giovani di Ain Leuh,perchè vogliono creare un club di rugby nel loro villaggio.

Utilizzando un metodo innovativo che combina l’approccio sportivo e interculturale che rafforzi la fiducia dei giovani nelle loro capacità e incoraggi l’apertura verso gli altri.

Perché il rugby, se insegnato con passione e pedagogia, al di là dei risultati sportivi, con il desiderio di trasmettere valori, diventa un potente vettore di educazione, emancipazione e condivisione.

Permette sia di creare forti connessioni e ancoraggi a livello locale, sia di aprirsi al mondo esterno considerando l’incontro con l’altro come una possibilità di arricchirsi umanamente.

“Impara a considerare l’altro come suo fratello e non come il suo nemico”; per uscire da questo spirito permanente di opposizione è il primo passo per vivere in pace, per educare alla pace. L’organizzazione lavora per rendere il rugby un ponte tra le persone e tutte le culture. Ed è promuovendo gli scambi culturali, che si promuve lo spirito di convivialità e di fraternità, per costruire una via per la pace.

Rugby e fratellanza,Rugby come vettore di collegamento tra i popoli

Nel 2012, durante il primo scambio internazionale  in Marocco, viene creato Rugby Street per presentarlo ad alcuni bambini del villaggio di Ain Leuh. Non è necessario conoscersi o parlare la stessa lingua per stabilire connessioni: tutti i bambini amano giocare e la vista di un pallone è sufficiente per risvegliare il loro interesse e dare il via alla  passione ovale.

Un passaggio, un incontro, un sorriso e il gioco è fatto.

“Il linguaggio della palla e del gioco è universale, indipendentemente dalle origini, dalla cultura, dalla religione, basta incontrarsi intorno a una palla in modo che le barriere svaniscano e lascino il posto al piacere del gioco.”

Terres En Melées cerca di far emergere lo spirito essenziale che ha reso il rugby uno sport universale, per cui l’incontro non sia soltanto sportivo, ma essenzialmente un incontro tra culture..umano.

Il rugby per sfogarsi, crescere come una squadra, incontrare la sua cultura e fare nuovi fratelli e sorelle in ogni torneo, è un ottimo inizio. L’impatto su bambini e giovani è stato già significativo. Loro si trovano al crocevia dei valori del rugby, dell’istruzione popolare e della solidarietà internazionale

Questo tipo di approccio si rivela importante per svolgere attività sociali, tuttavia, questo è tutt’altro che sufficiente e questo lavoro di divulgazione rivela rapidamente i problemi che le persone stanno affrontando,Terres en Melées sviluppa progarammi educativi in 5 paesi,usando il rugby come veicolo di emancipazione e collegamento fra i popoli.

Giocando per sviluppare qualità morali tanto quanto il rugby.

Cambiare il modo in cui si guarda il mondo, e di impegnarsi in prima linea in azioni sociali. Anche questo attraverso il rugby, si può.