Fatti e Personaggi fanno riferimento alle favole

GP di Formula 1 del Barhain; una montagna di soldi spinge sul pedale dell’acceleratore in quel momento del gran premio, quando Raikkonen rientra ai box per la vertigine di un pit stop.

Nervi, riflessi, gioco di squadra e specializzazione tecnica portati al limite nel rumore infernale per fare prima di quanto sia concesso fare, perchè la Ferrari è terza e non puoi sbagliare. Ma qualcosa avviene, Francesco, il meccanico, viene preso in uscita dall’auto del suo pilota e sbalzato a terra in piena accelerazione. Dieci metri, forse poco più e il mostro rosso si ferma.

Kimi pianta il piede sul freno dopo aver appena intravisto la scena con la coda dell’occhio… forse solo qualcosa di confuso alle sue spalle, forse dopo aver sentito il corpo sulla fiancata. Ha deciso, nell’incertezza, senza esitazione ciò che è più importante.

L’uomo ha fermato la macchina, il giro vorticoso dei soldi per cui la vita è solo show. Lo sport e i suoi valori di rispetto tra uominini – che combattono insieme per essere più forti – hanno imposto quello che Antigone aveva già mostrato a tutti. Ci sono leggi e leggi, e non tutte le leggi sono uguali perchè, ad alcune leggi degli uomini, si può anche disubbidire.

Forse – ed è l’ipocrisia che li divora questi valori – Kimi Raikkonen sarà punito dagli sponsor che si lamenteranno di quella stupida esitazione. Oppure ci giocheranno con essa se, conti alla mano, porterà più soldi di un terzo posto. Non conosciamo il ventre della bestia, ma anche se la visiera copriva i loro occhi sappiamo adesso che, sotto ogni armatura, ci sono uomini.

E che lo sport interpreta sempre gli uomini al meglio che essi sanno essere. Denaro, guerra e religione sono stati i tre pilastri su cui la lotta per il potere del mondo si è svolta da sempre. L’uomo ha inventato lo sport per questo: per dire che lui c’è. #formulauno #sport #automobilismo #ferrari