SIAMO TUTTI A SUD DI RUGBY / DALLA LIBIA AL SUDAN / Il rugby corre avanti passando all’indietro. Questa è la sua forza, la forza di un progetto difficile ed entusiasmante avviato dalla Federazione Araba insieme a Osama S Hussain che intervistiamo. In un momento nel quale attentati, intolleranza, disperazione, rabbia e strumentalizzazioni politiche deformano i rapporti fra le persone quello del rugby e dei suoi valori continua a rappresentare un linguaggio che ci accomuna tutti. In ogni parte del mondo.

Pank: ” Ciao Osama, tutto bene? Ti faccio una piccola intervista. Parlami della tua ultima avventura in Sudan dove hai iniziato il primo workshop. Come è il mondo, i valori fondamentali, visto da questo punto di vista?”

Osama. ” Ciao caro amico mio. Questo mi rende stanco ma felice. Si è vero, sono uno di quelle persone si occupano di rugby e vivono per lo sport e il rugby qui in Libia, a Bengasi.
Come ti ho detto prima, gioco a rugby, e il rugby lo adoro specialmente Union a 15.
Gioco per la squadra di rugby AlHilal a Benghazi
E anche per il team di rugby a Benghazi dove sono direttore della squadra e coaching juniors. Il vostro Minirugby.

In Sudan, si tratta di un’ avventura veramente eccitante.
Stiamo creando nuovi team, formatori e nuovi giocatori per sviluppare capillarmente un nuovo corso per lo sviluppo del rugby in tutto il Sudan.
Ho trovato tanti giovani qui con un amore immenso per lo sport, il rugby, la sua cultura dei valori.
Abbiamo fatto un grande gruppo per costruire grandi squadre qui a Khartoum.
Collaboro con il ministro della Federazione di Rugby Araba, il signor Quis Dallee.
E lui è veramente interessato per il rugby in Sudan.
Sono in Sudan proprio adesso e ho ancora tanto lavoro.
Ho svolto il primo workshop sul rugby in Sudan appena arrivato.
Il gruppo che si è unito subito ci sta davvero aiutando a creare il nostro primo evento sul rugby in Sudan dove faccio anche molta promozione sui media locali.

Ho una sola visione e lo ripeto sempre ai giovani e a tutti quelli che incontro e in tutte le mie interviste di media.
Il rugby è un modo di vivere.
È uno sport di nobili valori universali che devono appartenere al mondo e al genere umano che vogliamo e dobbiamo sostenere insieme.
Poiché l’Islam e il cristiano sono due religioni, hanno un messaggio: la tolleranza rispetto e l’umanità: come il rugby.”